Composta alle Rose e Robinia

Ben trovati!!
Le giornate ed i tanti lavori procedono molto bene, anche se forse troppo freneticamente!!
Oggi vi parlo di una ricettina particolare, la composta di rose e fiori di Robinia pseudoacacia (conosciuta come acacia).
Il procedimento è semplice ed abbastanza veloce.

Materiale occorrente:
750 g di rose
250 g di fiori di Robinia
1 kg di zucchero
1,5 L di acqua
5 g di agar agar (oppure di pectina)
1 limone

Procedimento:
Raccogliere e lavare i fiori, farli asciugare accuratamente e poi selezionare solo i petali belli. Se presenti parti chiare all’attaccatura dei petali delle rose, eliminarle in quanto amare.
Porre i fiori quindi in una pentola capiente su fuoco basso, aggiungere poco alla volta l’acqua ed aspettare che i petali inizino a perdere volume.

Aggiungere in pentola lo zucchero mescolato all’agar agar (oppure alla pectina), sempre mescolando con vigore. Spremere infine il limone ed unire il succo al resto degli ingredienti. Portare ad ebollizione prestando attenzione a non far attaccare la composta sul fondo della pentola. Far bollire a fuoco medio per almeno 30 minuti.

Infine invasare in barattoli precedentemente preparati e sterilizzati.
Esistono diversi metodi per sterilizzare ulteriormente il tutto, come la sterilizzazione in forno dei barattoli o in bagnomaria.

Personalmente trovo questa composta deliziosa!!
A presto, Palli

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In Cucina con Palli e Pico: Torta di Tarassaco e Fiori di Acacia

Mentre proseguono sereni ma assidui i lavori in Cascina, oggi vorrei condividere una delle ricettine di maggio che sono solita fare con i prodotti di stagione.

TORTA SALATA DI TARASSACO E FIORI DI ACACIA

Ingredienti:
(per il ripieno)
250 g di foglie fresche di Tarassaco
80 g di fiori di Robinia pseudoacacia
200 g di stracchino
3 uova
1 cucchiaino di sale (io uso il sale rosa)
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 scalogno
(per l’impasto base -ma se si preferisce si possono usare la pasta sfoglia o la brisé-)
200 g di farina 0
100 g acqua
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio extravergine di oliva

(Consiglio, una volta imparata la tecnica per preparare qualunque tipo di impasto si voglia usare come base, di preparare un po’ di panetti alla volta, metterli in congelatore e tirarli fuori all’occorrenza lasciandoli scongelare a temperatura ambiente).

Preparare la sfoglia unendo poco a poco la farina setacciata all’acqua e mescolando. Aggiungere olio e sale e continuare a lavorare su un piano di legno fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo. Stendere e ripiegare più volte su se stesso l’impasto.

Raccogliere le foglie di tarassaco, lavarle e farle bollire a fuoco medio per circa 20 minuti (30 se sono foglie già grandine), nel mentre soffriggere lo scalogno tritato con’olio.
Scolare bene il tarassaco e sminuzzarlo con i fiori di robinia precedente scelti, sciacquati e lasciati asciugare.
Unire in padella e cuocere per alcuni minuti, lasciare poi raffreddare un po’, ed aggiungere infine lo stracchino, le uova ed il sale.

Sistemare la sfoglia stesa in una teglia di circa 25-30 cm di diametro, e mettervi dentro il ripieno.
Cuocere per 30 minuti a 200°C con forno acceso solo sotto, ed altri 15 minuti acceso sopra e sotto (in caso di forno elettrico).

Il risultato sarà una torta verde leggermente amara e saporita, ricca di sostanze nutrienti e di minerali.
Palli

In Cucina con Palli e Pico: Torta di Tarassaco e Fiori di Acacia

Mentre proseguono sereni ma assidui i lavori in Cascina, oggi vorrei condividere una delle ricettine di maggio che sono solita fare con i prodotti di stagione.

TORTA SALATA DI TARASSACO E FIORI DI ACACIA

Ingredienti:
(per il ripieno)
250 g di foglie fresche di Tarassaco
80 g di fiori di Robinia pseudoacacia
200 g di stracchino
3 uova
1 cucchiaino di sale (io uso il sale rosa)
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 scalogno
(per l’impasto base)
200 g di farina 0
100 g acqua
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio extravergine di oliva

Preparare la sfoglia unendo poco a poco la farina setacciata all’acqua e mescolando. Aggiungere olio e sale e continuare a lavorare su un piano di legno fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo. Stendere e ripiegare più volte su se stesso l’impasto.

Raccogliere le foglie di tarassaco, lavarle e farle bollire a fuoco medio per circa 20 minuti (30 se sono foglie già grandine), nel mentre soffriggere lo scalogno tritato con’olio.
Scolare bene il tarassaco e sminuzzarlo con i fiori di robinia precedente scelti, sciacquati e lasciati asciugare.
Unire in padella e cuocere per alcuni minuti, lasciare poi raffreddare un po’, ed aggiungere infine lo stracchino, le uova ed il sale.

Sistemare la sfoglia stesa in una teglia di circa 25-30 cm di diametro, e mettervi dentro il ripieno.
Cuocere per 30 minuti a 200°C con forno acceso solo sotto, ed altri 15 minuti con forno acceso sopra e sotto.

Il risultato sarà una torta verde leggermente amara e saporita, ricca di sostanze nutrienti e di minerali.
Palli

Orto Biologico

Accompagnato da una splendida e tiepida giornata con il cielo limpido a fare da tetto celeste, l’Orto Bio comincia a prendere forma!!

Oltre alle piantine di diverse varietà di pomodori, zucche, aromatiche e fiori, che chete stanno crescendo nella piccola serra precedentemente allestita e che trapianterò appena saranno “pronte”, oggi grazie all’inizio del periodo di Luna Calante, ho potuto portare avanti alcune semine a pieno campo.

Ad ora sono presenti in circa un terzo dello spazio a mia disposizione 22 tipi di piante e semi differenti; tre varietà di patate, alcuni ortaggi (fagiolini, cipollotti, insalate, …), aromatiche, una varietà di mais antico ed una di girasole. Tramando i semi di quest’ultima e di altre piante da anni, selezionando gli esemplari più resistenti e produttivi.
È sempre bellissimo veder prendere forma ed evolvere i propri progetti. 😊
A presto, Palli.

Orto Sinergico, Primi Passi

In questi giorni oltre agli ordinari lavori con le api ed i primi progressi nell’Orto Bio, ha iniziato a prendere Forma e Vita il mio “Orto Sinergico” (o meglio, il mio tentativo!!).

Localizzata l’area dove situarlo, ovvero a circa 8 metri dal mio orto abituale, in un punto ben soleggiato al mattino, tra alcune piante da frutto “antiche”, ho proceduto con lo stabilirne il perimetro. Non mi vergogno di dire di essere andata totalmente a “sentimento” riguardo a dimensioni e forma, quindi sicuramente non sarà geometricamente preciso, ma mi ritengo soddisfatta del risultato della “bozza” iniziale. Lo misurerò in un secondo momento, per ora posso dire che si sviluppa in un area di 8 Passi-Paola per 8 Passi-Paola. 😂 Come il mio “Orto Biologico Tradizionale”, si trova in un punto abbastanza lontano da casa, con una splendida vista tramonto su campi e boschi lontani, che mi permetterà di godere appieno della pace e la bellezza della Natura, anche durante il lavoro, soprattutto nelle ore serali.

La forma che ho deciso di dargli, vuol ricordare un rivisitato “Yin-Yang“, simbolo antico proprio della cultura cinese. Esso rappresenta la dualità presente in ogni elemento esistente, tramite l’unione di due simboli opposti e complementari che formano un tutt’uno circolare.
Lo Yin, traducibile come “il lato in ombra della collina”, rappresenta la natura femminile, gli si associano la Luna, la notte, il buio, il freddo, l’acqua, l’ovest, ed è indicato con il colore nero. Contrariamente lo Yang, o “il lato soleggiato della collina”, rappresenta la natura maschile, il Sole, il giorno, la luce, il caldo, il fuoco, l’est, ed è associato al bianco.

Ho scelto questo simbolo come “traccia” per la forma del mio Orto Sinergico, per aver una sorta di equilibrio fisico a livello della materia con cui andrò a lavorare, ma anche mentale per la pace e “completezza” che esso riesce a trasmettermi.

Per ora mi sono limitata a tracciare perimetro e sagoma del futuro orto, e solo di una piccola sezione ho scavato il primo solco (40 cm di profondità x 40 cm di larghezza), che ho riempito con rami secchi di tiglio, pianta a me cara. Nella “prossima puntata” spiegherò nel dettaglio i criteri e le caratteristiche per creare l’Orto Sinergico.

Ho avuto come sempre i miei prodi aiutanti a tenermi compagnia ed a confondermi le idee scavando altre buche.
A presto con i nuovi progressi!!

Palli, Mirra e Pico.

Accrescimento Famiglie delle Api e Progressi Piantine

Altre soleggiate giornate di lavoro sono trascorse.. Dopo mesi di attività la stufa è stata spenta per lasciar posto al tepore di aprile.

Seguendo il richiamo del sole i semi si svegliano dando vita alle prime piantine di ortaggi e fiori, che andranno quindi trapiantate.

Anche le api sono entrate in piena attività, ed ora nei telai oltre alle prime riserve di miele e polline, si trovano anche ingenti covate che si schiuderanno in tempo per accrescere le famiglie e renderle forti prima delle grandi fioriture estive.

Si scorgono anche le prime cellette contenenti le larve dei fuchi, riconoscibili da quelle delle api operaie in quanto leggermente più grandi e dall’opercolatura (chiusura in cera) più bombata. I fuchi sono i membri maschili dell’alveare, hanno vita relativamente breve ( 50 giorni, contro i 30 giorni fino a sei mesi delle api operaie ed i 3-4 anni delle regine). I fuchi nascono da un uovo non fecondato, il loro compito principale è quello di accoppiarsi con l’ape regina, per permetterle di immagazzinare sperma e di deporre uova fecondate e quindi generanti una prole di individui femminili.
Di seguito uno schemino raffigurante la “struttura base” dell’arnia, la differenza tra fuco, operaia e regina, e le rispettive cellette.

Palli

Lavoretti e Semine…

Un’altra lunga giornata di lavoro è giunta al termine. 🙂

La terra ancora bagnata non mi ha permesso di lavorare nell’orto 🙄 :/
Vi ho giusto piantato altri cipollotti e seminato la borragine e bietole in un lato delimitato da un muretto di mattoni.

In compenso sono riuscita a seminare ancora molti fiori in cassette protette, che andrò in un secondo momento a trapiantare nel posto a loro designato.

Ho anche realizzato una piccola “aiuola mista”, staccata dall’orto, in cui ho messo alcuni semi trovati, raccolti e scambiati.

La musica della primavera; foglie mosse dal vento e canto degli uccellini, mi hanno accompagnata per tutta la giornata.
Buon fine settimana!
Palli